Bisogna avere un buon grado di disperazione per fare certe cose

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Non riuscivo a capire completamente quello che continuava a ripeterci a me e a Claudio il nostro caro Daniele quella sera davanti al caminetto acceso del rifugio del CAI di Pierosara.
Fuori una bella nevicata stava imbiancando e ovattando tutto, mettendo il mondo a tacere; la lingua di entrambi era ben sciolta dalla lacrima di Morro D‘alba.

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La nebbia e Castelletta

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E’ ormai dalla fine di Settembre che non tocco più una parete e non sento più l’odore della roccia sulle mie dita, così ogni tanto in attesa di riprendere ad arrampicare faccio visita alle mie care falesie dando sfogo alla mia passione fotografica.
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Winter Block 2007

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Sabato 22 dicembre 2007 ore 19.00

L’appuntamento per il riscaldamento alla sede del CAI è proprio adesso ma io ho appena lasciato la macchina al parcheggio del Torrione e devo ancora fare un paio di giri. Su tutte le strade di Jesi si va a passo d’uomo perché il traffico è bloccato dalla generale follia natalizia. Schivo la gente correndo per il corso (devo arrivare fino a dopo le Grazie), è una miriade tutta incappottata e anche un po’ agitata; per tornare indietro scelgo la via parallela e sono una scheggia, non avrò bisogno del riscaldamento prima della gara!

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La Badiali Conti

Sabato 10 Novembre x telefono
A: Ciao Borto che fai?
G: E che fo…, sto a raccoglie le olive, perché, te che voi fa?
A: Domà vengo giù, se va ad arrampicà! Andamo a fa ‘na via lunga?
G: Vabè, alle 8.00 lì la Pinta.

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Foto storiche

Di seguito pubblichiamo alcune foto storiche della Gola della Rossa e del Murano prima delle cave e della Gola di Frasassi.

Serra San Quirico
Serra San Quirico

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La Tana del Tanga

Di seguito pubblichiamo il tracciato di una nuova via realizzata in Gola della Rossa.

La Tana del Tanga - Relazione Via

Vie Spinelo e Teresa – Arco di Trento

Recensione di “E’ buio sul ghiacciaio” di Hermann Buhl

buhl.jpgVorrei inaugurare un nuovo spazio dedicato ai libri di montagna, per poter condividere le nostre letture e le nostre riflessioni. La letteratura di montagna è assai vasta ma purtroppo rimane una letteratura di nicchia, sia per i temi trattati che per la qualità delle opere, in molti casi veramente scadenti dal punto di vista letterario. La relazione alpinista/scrittore è stata sempre molto controversa e difficilmente ha trovato un equilibrio stabile. Eppure, alcuni testi “sacri” della letteratura di montagna dimostrano che è possibile dar vita ad un’opera d’arte non solo per aver disegnato la linea perfetta su di una montagna, ma anche per averla tracciata sul foglio di carta facendo rivivere esperienze ed emozioni a migliaia di lettori.

Il testo di Buhl (mi riferisco al testo originario di cui questo libro è una ristampa – il materiale aggiunto, i diari e gli scritti di Kurt Diemberger, a mio avviso non aggiunge nulla, anzi appesantisce non di poco la lettura), fa parte del filone probabilmente più prolifico degli scritti di montagna, la descrizione romanzata delle ascensioni compiute.
Si parte dal ragazzino gracilino che chiunque avrebbe dato per spacciato alla prima folata di vento, si passa per le prime ascensioni nel Wilder Kaiser, al viaggio clandestino nelle Dolomiti nel ’46, gli allenamenti e le salite invernali, fin alla salita alla nord dell’Eiger, trampolino di lancio per gli ottomila. Poi il bellissimo capitolo sul Nanga Parbat e per fortuna non una parola sugli strascichi di polemiche successivi alla conquista di questo gigante himalayano.
Forse la bellezza di questo libro sta proprio nella leggerezza dei racconti, nella capacità di relegare gli odii e i battibecchi in un mondo “altro”, distante dalle montagne per le quali traspare un amore incondizionato.
…. Dimenticavo, il libro non è stato scritto con la piccozza!!!

2007 – Casa Ed. Corbaccio
Costo: un occhio della testa (€ 19,60)

Mirroir d’Argentine (Specchio dell’Argentina) m. 2325

Cartografia: CN1285 Les Diablerets *

Regione: Alpi Vodesi (Svizzera)

Accesso: dal colle del Grand S. Bernardo per Martigny – St. Maurice – Bex da quest’ultima cittadina seguire le indicazioni per Villars sur Ollon e poi per l’Alpe di Solalex.

Itinerario: Via Diretta

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Corso Ghiaccio AG1 – Monte Bianco

Di non sola roccia vive l’alpinista: a quanto pare infatti esiste anche il ghiaccio!

Questo elemento così apparentemente fragile, di un colore assolutamente neutro e candido riesce ad emanare un fascino del tutto sconosciuto. Toccarlo nelle innumerevoli forme che può assumere, vederlo frantumarsi al contatto con la piccozza e i ramponi, ammirare come la natura può plasmare l’acqua, osservarne i colori all’alba e al tramonto, questo è il fascino della montagna che ho riscoperto.

Vivere questa esperienza è stata per me assolutamente eccezionale e per questo credo di dover ringraziare tutti i compagni (istruttori ed allievi) che in questi giorni l’hanno vissuta con me.

Grazie a tutti!

Monte Bianco - Ghiacciaio Monte Bianco - Tour Ronde Monte Bianco - Canale Gervasutti Monte Bianco - Esercitazioni

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